1 giugno 2026

Nell’ambito del concorso ippico internazionale di Piazza di Siena, a Roma, nei giorni scorsi si è perpetuato quel vincolo indissolubile che, fin dai tempi del nostro Risorgimento, unisce la Cavalleria italiana al suo “fuoco organico” fornito, al supporto delle sue eroiche cariche, dalle Batterie del Reggimento Artiglieria a Cavallo.

Dai campi insanguinati delle epiche battaglie che hanno fatto l’Unità d’Italia – Santa Lucia, Goito Valeggio, Monzambano, Solferino – e, via via fino a Jagodnij e Isbushenskij, si è rinnovata sul campo quella sottile linea rossa che unisce i Cavalieri ai criniti Artiglieri che con perizia, valore e grande affiatamento hanno dato il meglio della loro abilità nella magnifica esecuzione del “Carosello di Lance” dei “Verdi Lancieri” che, propiziato dalla presa di posizione rapida e dal “fuoco di accompagnamento” della Sezione storica dell’Artiglieria a Cavallo, ha incantato il pubblico intervenuto all’evento ippico internazionale, forse il più famoso in Italia.

Una esibizione che affonda le sue radici nella storia millenaria della Cavalleria e sicuramente rievoca le migliori tradizioni delle Armi a cavallo dell’Esercito Italiano.

Le perfette evoluzioni dei Cavalieri, sincronizzate magistralmente con le prese di posizione degli Artiglieri a premessa della travolgente carica hanno risvegliato, oltre all’entusiasmo degli spettatori, l’orgoglio e la fierezza di coloro che in tempi recenti o lontani hanno avuto l’onore di servire il Tricolore con il bavero della loro uniforme adornato dai colori di questi gloriosi reparti che hanno grandemente contribuito a fare la storia della nostra Patria.

“Caricaaatttt!!!!” …….. “Montebello!!!!!!”……… “Voloire!!!”

Gen.B. (ris.) Mauro Arno’

Presidente della Associazione Nazionale delle Voloire