Archivi categoria: Eventi culturali

Conferenza 27 maggio (1)

Segnalazione conferenza: “Cultura ed istituzioni”, Milano 27 maggio 2014

Conferenza 27 maggio (1)
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Sicurezza e logistica in Expo 2015

L’Associazione Ufficiali Voloire invita la S.V. alla presentazione di SICUREZZA  E  LOGISTICA in EXPO2015 GIOVEDÌ 7 NOVEMBRE ore 18,30 Sala Verde Circolo Ufficiali di Presidio Palazzo Cusani via del Carmine, 8 Milano Presenterà il tema il Dott. Massimo Casarotto, responsabile della sicurezza di EXPO2015. La logistica e la sicurezza sono  componenti  anche dell’Arte Militare. Vedremo quanto e come  verranno applicate  in un evento  globale,  di massiccia  comunicazione  e  di enorme  sforzo  finanziario. Saranno presenti anche le Associazioni  combattentistiche e d’Arma. Seguirà un aperitivo nelle sale del circolo Ufficiali Voloire. Per l’ ingresso  in  caserma  si  prega volersi  registrare. segreteria@voloire.org   3393953979 gestore Vodafone

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La copertina

Andrea Bisi, San Martino dei cavalli

Un libro sul  V Centro Allevamento Quadrupedi di Mirandola, fornitore anche delle gloriose Voloire. Il centro riforniva di cavalli e muli Lombardia, Piemonte, Emilia e Liguria.

La copertina

L’Autore, Ufficiale di complemento del  56° Corso, ha servito nelle Batterie a cavallo nel 1970. Con una appassionata e molto documentata ricerca racconta con una scrittura scorrevole e accattivante la storia di 500 anni di cavalli  e di grandi allevatori.

Un raffinato regalo per chi ama le storie di  e con   cavalli che ha anche un valore aggiunto: un aiuto per un paese colpito dal terremoto: l’utile, € 2,00, va al Comitato pro  terremotati di San Martino Spino, località in provincia di Modena duramente colpita dal recente terremoto

Il libro è acquistabile in internet sul sito www.ilmiolibro.it: occorre registrarsi, digitare in alto a destra  il titolo,  poi  proseguire  e    pagare con carta di credito € 15,00; arriva in 5 giorni.

E’ in vendita a richiesta anche nelle librerie Feltrinelli: si pagano € 14 ed arriva dopo 8 giorni.

In allegato un saggio del testo: le prime 22 pagine, riferite ad una dinastia di celebri allevatori, i Pico (Scarica).

Leggi anche la recensione del libro scritta da Cavallo Magazine.

   

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Le Voloire nel Tempio della Cavalleria italiana

[caption id="attachment_1354" align="alignnone" width="529" caption="L’installazione della “Voloire”"]L’installazione della “Voloire”[/caption] Nell’augusto Tempio Sacrario della Cavalleria, in mezzo alle vestigia ed alle glorie dei soldati a cavallo d’Italia, ha trovato la sua naturale collocazione anche lo storico stemma araldico del Reggimento Artiglieria a Cavallo. Quello che affettuosamente viene ancora chiamato “La Voloire” e che, secondo le raccomandazioni del mio buon comandante di Batteria, doveva essere “chiatta” e con la corona reale! Goliardia reggimentale a parte, il 13 settembre 2012 è stata collocata un’elegante scultura ad opera del Maestro Mauro Dusio, offerta generosamente dal Conte Giuseppe Cavagna, già artigliere a cavallo nel solco di una consolidata e luminosa tradizione familiare. Ad ottobre 2012 è prevista una cerimonia per l’inaugurazione e benedizione dell’emblema. La nostra “Voloire“, di pari dimensione, qualità e rango rispetto agli emblemi di tutti gli altri Reggimenti di Cavalleria presenti nel Sacrario, ha trovato collocazione sulla parete destra del Tempio, appena dopo l’entrata. Nel Sacrario già erano presenti un albo bronzeo con i nomi delle gloriose Medaglie d’Oro al Valore Militare delle Batterie, nonché due pannelli riproducenti le drappelle con la tradizionale “Voloire” e con lo Stemma araldico repubblicano dell’Ente militare Reggimento Artiglieria a Cavallo. Si rinsaldano così, nuovamente, i legami  tra le Voloire e la Cavalleria italiana. Legami sorti nelle campagne condotte “staffa a staffa” dal Risorgimento nazionale alle guerre mondiali, oggi rinnovati dal Reggimento Artiglieria a Cavallo nel ruolo di componente d’artiglieria della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”. Questo rapporto privilegiato tra la nobile Arma e gli artiglieri criniti ha avuto modo, in passato, di essere celebrato in vari modi. Le Voloire custodiscono infatti gelosamente e orgogliosamente le indiscutibili ed ineliminabili tradizioni di reparto di cavalleria e, nella loro Storia gloriosa, innumerevoli episodi legano le loro gesta all’epopea della cavalleria italiana: da Palestro a Isbuschenskij, dalla Carica di Tauriano alle innumerevoli e prestigiose affermazioni delle “Batterie” nell’equitazione militare e civile. Non ultima per prestigio e gloria l’opera di ippoterapia ospitata nella Caserma Santa Barbara che ha meritato al già onusto Stendardo delle Batterie una Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica. Legami tanto forti da far rilevare dai più prepararti conoscitori della storia militare italiana che, nel periodo di maggior splendore, la Cavalleria italiana annoverava trentuno reggimenti. “Reggimento Artiglieria a Cavallo, trentunesimo reggimento della Cavalleria italiana

Yuri Tartari

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Quattro biellesi tessitori dell’Unità nazionale

Quattro biellesi nel Risorgimento: i fratelli La Marmora

A Biella “tesori” di un’epoca in una grande mostra in quattro sedi promossa dal Comune

L’anno di celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia si chiude a Biella con una grande mostra che metterà a disposizione del pubblico per la prima volta cimeli, decorazioni, dipinti e oggetti di grande prestigio e valore.

Una vera e propria rassegna di “tesori” che sarà allestita in quattro sedi tadalafil 20 mg when to take e che avrà come filo conduttore le vicende private e pubbliche dei quattro fratelli La Marmora, i generali Carlo Emanuele, Alberto, Alessandro e Alfonso.

Collare e placca in oro dell’ordine della S.S.Annunziata di Alfonso Ferrero della Marmora (1857)
Collare e placca in oro dell’ordine della S.S.Annunziata di Alfonso Ferrero della Marmora (1857)

La mostra, dal titolo “Quattro biellesi nel Risorgimento: i fratelli La Marmora”, è promossa dal Comune di Biella nell’ambito delle iniziative “Biellesi tessitori di unità”, un ricco ciclo di eventi promosso dall’Assessorato alla Cultura che testimonia il grande impegno dell’amministrazione cittadina per le celebrazioni unitarie. Partner del Comune è il Centro Studi Generazioni e Luoghi Archivi Alberti La Marmora, con la collaborazione dell’Archivio di Stato di Biella, del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. L’iniziativa ha inoltre il contributo di Biverbanca, Camera di Commercio di Biella e Famiglia Ramella Catering. L’impegno di Biverbanca è di grande respiro, infatti con il suo sostegno l’editore Fabrizio Lava pubblicherà per Natale un volume dedicato ai La Marmora curato da Silvia Cavicchioli.

Il progetto ha inoltre il patrocinio della Regione Piemonte, della Regione autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari e dell’Associazione Nazionale Bersaglieri.

L’allestimento sarà curato da E20Progetti e da M10, mentre il coordinamento è dell’Associazione Stile Libero. La mostra sarà inaugurata il 22 ottobre alle 17 a Palazzo Ferrero, seguirà visita di Palazzo La Marmora e di San Sebastiano alle 18,45.

La mostra non sarebbe stato possibile senza il contributo dell’Archivio di Stato di Biella, sia per la ricerca preliminare, sia per la scelta di preziosi documenti che ritmano la narrazione della mostra e che provengono dal grande archivio La Marmora, di cui l’Archivio di Stato è custode.

La mostra chiude un anno che ha visto l’ente Generazioni e Luoghi - Archivi Alberti La Marmora promuovere le figure dei quattro fratelli in numerose occasioni legate http://viagraonline-genericmall.com/ al 150° che hanno scandito questi dodici mesi a partire dagli eventi promossi dall’Associazione Dimore Storiche del Piemonte nell’autunno del 2010.

Tra le novità del 2011, il Centro studi ha inoltre lanciato a maggio un sito web www.lamarmora.net dedicato ai quattro fratelli generali e alla famiglia.

Cripta La Marmora in San Sebastiano: un’installazione permanente

Prima sede: dal 1500 ai generali La Marmora

Riveste una particolare centralità in questa mostra la basilica di San Sebastiano, dove si trova la Cripta La Marmora, cui i promotori della mostra hanno voluto restituire la giusta visibilità.

Una ricerca preliminare, condotta da Danilo Craveia, ha fatto emergere dati fino a oggi poco noti come il fatto che nella basilica riposino, fin dal Cinquecento, personaggi illustri: i principi Ferrero di Masserano, i Ferrero della Marmora e anche alcuni membri http://canadianpharmacy-lowcost.com/ di casa Savoia.

L’allestimento in San Sebastiano si compone tre postazioni di pannelli che illustrano la storia della basilica fin dalla sua fondazione per opera di Sebastiano Ferrero ( 1500 ), parlano della cripta La Marmora e dei suoi pregiati monumenti funebri, presentano l’elenco completo di tutti i personaggi sepolti. Questo allestimento è destinato a diventare permanente come elemento che va ad arricchire l’informazione storico-turistica della città di Biella.

A Palazzo La Marmora i dipinti: l’Ayres “ritrovato” e i ritratti della Clementina

Pietro Ayres, La famiglia Scarampi di Villanova, (1835)
Pietro Ayres, La famiglia Scarampi di Villanova, (1835)

Seconda sede: “La famiglia nel Risorgimento”

Palazzo La Marmora, culla della famiglia, ospiterà una ricca serie di dipinti alcuni dei quali mai esposti al pubblico fino a oggi.

Il percorso espositivo è stato pensato come una narrazione per scoprire il ruolo che personaggi di casa La Marmora, quali il diplomatico Filippo, ebbero nello scenario europeo tra Settecento e Ottocento.

Pochi sanno, per esempio, che il conte Filippo Ferrero della Marmora fu l’artefice degli accordi che portarono a tre matrimoni delle figlie di Vittorio Amedeo III di Savoia con i fratelli del re di Francia Luigi XVI; una mossa diplomatica di grande importanza per l’alleanza tra il Regno di Sardegna e il Regno di Francia.

Tra i ritratti dei protagonisti di questa vicenda politico-mondana del Settecento un posto d’onore va ai dipinti coke and cialis che raffigurano il conte e la contessa di Provenza, Maria Giuseppina di Savoia e il futuro re Luigi XVIII di Francia. Le vicende di queste tele, opera del celebre ritrattista francese François-Hubert Drouais (Parigi 1727 – 1775) hanno appassionato, nel corso del Novecento, collezionisti d’arte e antiquari.

Completano la narrazione, il ritratto della seconda figlia di Vittorio Amedeo III, Maria Teresa di Savoia che andò in sposa al conte d’Artois, futuro re Carlo X di Francia, e quelli di Carolina Maria e del marito Antonio canadian online pharmacy forum principe di Sassonia. Il ritratto della principessa d’Artois è opera di Giovanni Panealbo.

François-Hubert Drouais, La Contessa di Provenza (Maria Giuseppina di Savoia), (1772)
François-Hubert Drouais, La Contessa di Provenza (Maria Giuseppina di Savoia), (1772)

Maria Giovanna Clementi, detta la Clementina, (1692-1761) ritrattista di casa Savoia e dei principali casati della nobiltà piemontese, sarà presente con tre importanti opere: il grande ritratto equestre di Carlo Emanuele III, notevole esempio di pittura dinastica; il quadro noto come “La signora col cagnolino”, ritratto di Maddalena Gonteri di Cavaglià che sposa nel 1715 il marchese Francesco Celestino, e il ritratto, sempre attribuito alla stessa pittrice, di Vittorio Filippo Ferrero, principe di Masserano.

Nella sala saranno collocati anche i ritratti di Vittorio Amedeo III di Savoia e di Carlo Emanuele IV.
Nella sala dedicata al periodo della Restaurazione sarà possibile ammirare tre dipinti del pittore più celebre di quel periodo, Pietro Ayres; accanto al noto “La famiglia La Marmora” del 1828, paradigma stesso della mostra, ci sarà l’inedito “La famiglia Scarampi di Villanova”, dipinto nel 1835, e il conosciuto ma enigmatico “Ritratto di famiglia”.

Concluderà il percorso nella Sala dei Motti una sezione dedicata ad Alberto La Marmora nella sua veste di scienziato e ai suoi studi geologici sulla Sardegna. A cura del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, la sezione conterrà di preziosi http://viagraonline-genericmall.com/ reperti minerali e varietà di uccelli da lui studiate che saranno accompagnati dai manoscritti, stampe e autografi della collezione di casa La Marmora.

Joseph de Saint Michel, Ritratto di Filippo Francesco Maria Ferrero della Marmora - vicerè di Sardegna, (1772), pastello su carta fissata su tela
Joseph de Saint Michel, Ritratto di Filippo Francesco Maria Ferrero della Marmora - vicerè di Sardegna, (1772), pastello su carta fissata su tela

Nella Sala delle Colonne sarà messo in visione un audiovisivo della durata di 18 minuti che analizza il grande quadro di Ayres “La famiglia La Marmora”; attraverso un procedimento grafico i singoli personaggi vengono messi in evidenza e presentati in una narrazione che fa emergere accanto a quelle dei personaggi famosi anche le biografie delle donne di casa La Marmora.

Palazzo Ferrero: i collari dell’Annunziata e lo stendardo dei Corazzieri

Terza sede: “Il Campo di battaglia”

Tra i cimeli che riguardano le vicende militari e pubbliche dei La Marmora, esposti a Palazzo Ferrero, spiccano quattro collari della Santissima Annunziata, la più importante e prestigiosa onorificenza che venisse concessa dai Savoia. Queste decorazioni, testimonianza dello stretto legame di fiducia e vicinanza tra i Savoia e i La Marmora, appartennero a quattro personaggi provigil generic canadian pharmacy della famiglia che insieme rappresentano tre carriere-chiave della società del tempo: quella del diplomatico settecentesco Filippo Ferrero della Marmora, quella religiosa del cardinale Carlo Vittorio Ferrero della Marmora e quella militare dei fratelli generali, Carlo Emanuele e Alfonso La Marmora.

Inoltre sono di grande peso simbolico i prestiti che le Associazioni d’arma dei Corpi dell’Esercito legati ai generali faranno alla mostra: tre oggetti unici.

Dai Corazzieri torna da Roma a Biella il primo stendardo del corpo delle Guardie del Corpo del re, riformato da Carlo Alberto e di cui fu primo comandante il generale Carlo Emanuele La Marmora. La bandiera fu donata alla Città di Biella nel 1982 da Francesco Alberti La Marmora e dal Comune prestata, nello stesso anno, al Museo dei Corazzieri al Quirinale.

Dal Museo delle Voloire di Milano arriverà la feluca di Alfonso La Marmora, che di quel corpo fu il fondatore.

Dal Museo Storico dei Bersaglieri di buy viagra online Roma arriverà invece il modello http://cialisonline-cheapstore.com/ originale di carabina che fu progettato e assemblato da Alessandro La Marmora.

Nella sezione della Crimea saranno esposti per la prima volta lo scialle intessuto d’oro che fu donato ad Alfonso dal generale e governatore ottomano Omar Pasha Latas e la sedia realizzata con il metallo di fusione dei cannoni russi, in ricordo della battaglia di Sebastopoli.

Accanto a questi pezzi eccezionali, do you need a prescription for cialis saranno esposte stampe militari, documenti dell’Archivio di Stato, i bozzetti delle statue fatte erigere in memoria dei generali a Torino e a Biella, e i busti originali, di cui uno di Odoardo Tabacchi, che ornano lo scalone d’onore del Municipio di Biella. Infine pannelli con la cronologia dei principali fatti d’arme del Risorgimento.

Alla sede della Biverbanca: gli anni di Alfonso e Jane nella Firenze capitale d’Italia

Quarta sede: “ Afonso La Marmora a Firenze”.

Questa sezione della mostra affronta un tema fino a oggi trascurato, quello degli anni fiorentini di Alfonso La Marmora, e lo affronta sia sotto la chiave storica, sia dal punto di vista della qualità artistica dei dipinti qui esposti.

Non dovette essere fatto trascurabile che una figura così rappresentativa dell’establishment piemontese come Alfonso La Marmora avesse deciso di andare a vivere a Firenze. Una scelta che testimonia la sua volontà di aderire ai cambiamenti imposti dall’unificazione; scelta sicuramente influenzata anche dalla moglie inglese essendo allora Firenze una delle città più cosmopolite d’Europa.

La famiglia di Jane Bertie Mathew, moglie di Alfonso La Marmora, è una famiglia in cui scorre sangue reale; non sorprende dunque che il ritratto del padre in mostra sia una tela del 1824 di uno dei massimi ritrattisti dell’epoca Thomas Philips (1770-1845). Non sorprende neppure che il ritratto di Jane Bertie Mathew stessa sia stato affidato a Michele Gordigiani(1835-1909), grande protagonista del ritratto alto borghese del tempo.

Altri tre ritratti sempre di Gordigiani e sempre provenienti dalla collezione La Marmora parlano della Firenze di quei primi anni post unitari e hanno come soggetto alcuni personaggi della famiglia Mori Ubaldini degli Alberti.

Arricchisce questa sezione un modello della statua realizzata da Stanislao Grimaldi, raffigurante Alfonso La Marmora a cavallo, che si trova a Torino in Piazza Bodoni. Si tratta di un inedito modello in gesso di grandi dimensioni.

Nella sede di Biverbanca sarà poi esposta al pubblico per la prima volta una preziosa collezione di decorazioni dell’Ordine di Santo Stefano di Toscana.

Orari e informazioni di visita

Palazzo Ferrero 22 ottobre – 27 novembre, da giovedì a domenica dalle 15.00 alle 18,30

Corso del Piazzo, 25

Per info: Assessorato alla Cultura - Chiostro di San Sebastiano, Via Q. Sella - tel. 015 2529345 - cultura @comune.biella.it

Palazzo La Marmora 22 ottobre – 15 dicembre, da giovedì a domenica dalle 15.00 alle 18,30 – su richiesta aperture per gruppi a scuole in altri orari e visite guidate a canadian foreign pharmacy exam pagamento

Corso del Piazzo, 19

Per info: Centro Studi Generazioni e Luoghi – Palazzo La Marmora, Corso del Piazzo 19 – tel. 015/352533 int.2

info@generazionieluoghi.it

Sede Presidenza di Biverbanca dal 22 ottobre al 15 dicembre - visite su prenotazione

Via Carso, 15

Per informazioni e prenotazioni:

relazioniesterne@biverbanca.it

tel. 015 3508302 – 015 3508540

Basilica di San Sebastiano - allestimento permanente, da lun. a sab. 9.00-11.30, 14.30-17.30 - su richiesta possibili

visite in altri orari

Via Q. Sella

Per info: Basilica di San Sebastiano – tel. 015 21703

Didascalie immagini della cartella stampa

IMG1 – Pietro Ayres, La famiglia Scarampi di Villanova, (1835).

Collezione privata

IMG 2 - Collare e placca in oro dell’ordine della S.S.Annunziata di Alfonso Ferrero della Marmora (1857).

Collezione private

IMG3 - François-Hubert Drouais, La Contessa di Provenza (Maria Giuseppina di Savoia), (1772).

Collezione privata

IMG 4 - Joseph de Saint Michel, Ritratto di Filippo Francesco Maria Ferrero della Marmora - vicerè di

Sardegna, (1772), pastello su carta cialis vs viagra dosage fissata su tela.

Centro Studi Generazioni e Luoghi - Archivi Alberti La Marmora.

 

[caption id="attachment_1211" align="alignleft" width="150" caption="Programma ufficiale della mostra"]Programma ufficiale della mostra[/caption]

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